SENTIERI POSSIBILI

Quanti sentieri abbiamo a disposizione per evolvere come esseri umani?
Un antico adagio dice che le vie del Signore sono infinite. Se questo è vero  sarebbe quindi molto difficile analizzarle per insufficienza di tempo;  su questo piano non esiste l’infinito, ma possiamo cercare di raggruppare in categorie queste vie.

Proviamo a ragionare. Se partiamo dall’assunto che Dio è uno, non par dubbio che la creazione sia molteplice, o quanto meno duplice;  l’Unità ci pone infatti nella impossibilità di poter qualificare,  non si può parlare di bene  se non si ha il concetto di male, o di luce se non si conosce l’oscurità ed allora dobbiamo convenire che molto probabilmente la dualità che meglio può schematizzare i possibili sentieri è quella tra Unità e separazione.
E quindi,  anche se pensiamo che non ci possa essere involuzione, perché tutti volenti o nolenti non possiamo fare a meno di camminare verso Dio,  dobbiamo comunque tenere presente che la velocità di evoluzione può essere diversa e che quanto più i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni ci portano verso l’unità tanto più veloce sarà l’evoluzione stessa. Semplice ma estremamente difficile da realizzare, o meglio difficile da realizzare se non si intende che l’unità alla quale si deve tendere è sostanzialmente interiore.

Dal punto di vista dell’Unità, le persone che non ci piacciono, che si comportano a nostro avviso male, che distruggono ciò in cui crediamo, ecc. non sono certamente nemici ma fratelli e quindi una persona che riesce a non provare rabbia a lungo, che perdona quasi istantaneamente, che prova profonda compassione per tutti, sta certamente camminando un sentiero molto veloce anche se esteriormente prende decisioni che se non alla separazione portano alla divisione dagli altri  per poter lavorare senza attriti e secondo i suoi propri intendimenti, e fin qui ci siamo; ma probabilmente c’è dell’altro e quindi questa potrebbe essere solo una prima fase della evoluzione, perché se è vero che tutto ciò che si realizza nel mondo interiore tende a manifestarsi anche nel mondo esteriore, allora si può iniziare a considerare ancora di piùl’importanza di coloro i quali tentano in tutti i modi di poter riuscire a realizzare anche esteriormente l’armonia interiore riuscendo ad operare collettivamente e questa si che potrebbe essere una “direttissima” verso Dio.

Chi riesce a realizzare questo, non solo ha dentro di se maturato il senso dell’unità ma manifestandolo all’esterno attraverso il controllo del proprio ego, delle proprie emozioni e del proprio modo di pensare riesce ad incidere sul comportamento collettivo in modo tale da avvicinare al sentiero dell’Unità, anche se inconsapevolmente, tutti gli altri.